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E se fosse in maschera?

È uno dei temi che spesso viene preso in considerazione, ma che non viene scelto perché ritenuto troppo bizzarro e pieno d’insidie. Ecco i nostri consigli:

2014_10_Geeky_Wedding-003Il matrimonio in maschera è senza dubbio tra i più particolari e impegnativi… e non solo per gli sposi! C’è da tener presente che questo tipo di tema si presta benissimo ad un matrimonio serale perché la notte enfatizza l’atmosfera di mistero e lo scenario sfarzoso. Parola d’ordine: Castello! È impensabile allestire il tutto altrove, ma si può anche pensare ad una villa – magari una di quelle con una scalinata immensa e il portone grande in ferro battuto – con parco annesso, ovviamente! Di certo una location con queste caratteristiche aiuta molto, ma non è sufficiente, come non basta un po’ di barocco, un pizzico di romanticismo, una manciata di allure veneziano o indossare una mascherina per mantenere alta l’asticella del livello. Ricordatevi che il tema ha molte potenzialità, però sarà lo stile che sceglierete il vero fil rouge della festa, ma di questo parleremo più avanti. Ora vediamo come rendere unici i vari aspetti della festa.
Cominciamo dagli abiti: quelli degli sposi devono essere “pazzeschi”, non deve mancare il brio, ma attenzione a non sfociare nelle scelte “pacchiane”; l’opzione migliore è puntare su qualcosa di classe, smorzare i toni aggiungendoci un accessorio estroso e non farsi mancare quel tocco rétro che non guasta mai, anzi… Passiamo alle maschere, noi abbiamo due idee: la prima ha una doppia funzione che dapprima le vedono a tavola come sfizioso segnaposto e poi, finita la cena – quando la festa serale comincia a decollare – diventano elemento integrante dell’outfit di ogni partecipante.
La seconda unisce l’utile al dilettevole e prevede di allestire una postazione dove gli invitati possono realizzare e personalizzare la loro maschera e intanto sfruttare l’occasione per aggregarsi, parlare o conoscersi. Continuiamo con la scelta dei nomi dei tavoli, che possono essere identificati con quelli dei costumi della tradizione ed essere allestiti in modo diverso in base alle caratteristiche del personaggio dal quale prende il nome: esempio lampante è una tavola rainbow che immediatamente ricorda il personaggio di Arlecchino, per il tavolo dedicato a Brighella i colori sono quelli del bianco della veste, il verde dei galloni e il nero della maschera che possono essere utilizzati rispettivamente per il colore della tovaglia, del tovagliolo e del segnaposto.   Non dimenticatevi del bianco e del nero di Pierrot, della giacca marrone e delle calze a righe rosse e bianche di Meneghino, del giallo e dell’arancio di Capitan Spaventa o il bianco, il rosso e il blu di Colombina… insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta. Parlando di tavola non possiamo dimenticarci del cibo. Qui sarebbe simpatico giocare sul “nulla è come sembra”: portate che nelle sembianze ricordano un piatto invece sono tutt’altro.
Come intrattenimento la scelta non può che ricadere sui giullari, i danzatori, i cantanti, i violinisti, gli artisti circensi e i musicisti; proprio come accadeva un tempo.
Poi ci sono loro, gli scherzi.  È risaputo che gli sposi nel giorno del matrimonio sono bersaglio di burle e giocherelli, visto però il tema della festa suggeriamo alla coppia di trasformarsi da vittime in carnefici e di organizzare folleggi in grado di intrattenere e far sorridere.
Come avete potuto leggere il tema è talmente ampio che può spaziare in mille direzioni e proprio per questo motivo il nostro suggerimento finale ha a che fare con la scelta dello stile: raffinato, glamour, divertente o multicolore… molto dipende da questo! Nelle righe precedenti abbiamo spaziato con diverse idee per farvi capire come, in base a questa scelta, si possano percorrere diverse strade; ora tocca a voi scegliere quella che meglio vi rappresenta.

P.S. Se non per il matrimonio perché non sfruttare l’idea per la festa dell’addio al celibato / nubilato? Tra amici e giovani i toni sono di certo più scanzonati, si può ridere, scherzare e giocare con più tranquillità e dimestichezza. Si può osare e sconfinare verso il bizzarro con molta leggerezza e tranquillità senza sentirsi il peso del giudizio di suocera e parenti.

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