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Il rugby? Uno sport per tutti!

coverLibera-sport-week-2-748x1024SportWeek, il settimanale della Gazzetta dello Sport, ha ricevuto il premio Ferrari per la copertina dell’anno. Indovinate chi sono i protagonisti della cover? Due giocatori di rugby. Che cosa c’è di così speciale? I due sportivi sono stati immortalati mentre si scambiamo un bacio sulla bocca. I protagonisti, reale coppia nella vita, sono Giacomo e Stefano, due atleti della la Libera Rugby Club: prima squadra gay-friendly d’Italia. A correlare la foto, che racchiude tenerezza, carattere e un assoluto senso di normalità, il titolo: “Chi ha paura di un bacio?”, che suggella un servizio pubblicato l’11 luglio 2015, sugli ultimi tabù degli italiani. Con questa motivazione la rivista ha ritirato l’ambito premio: “Soprattutto coraggiosa questa copertina di SportWeek e di coraggio bisogna averne non poco per proporre, a compendio di un’inchiesta su sport e omosessualità, il bacio tra due uomini, per giunta giocatori di rugby, per qualcuno lo sport più maschio che ci sia”. Riconoscimento a parte, scopriamo qualcosa in più sulla squadra, da chi è composta, quale messaggio sostiene e come farne parte. Per farlo abbiamo curiosato sul loro sito e abbiamo scoperto che, citiamo le loro parole, “l’obiettivo di Libera è promuovere la diffusione del gioco del rugby nella comunità lgbt, fornendo un ambiente sociale e sportivo dove tutti si sentano accettati e rispettati indipendentemente dal loro orientamento sessuale, aiutando in tal modo a combattere l’omofobia nel mondo dello sport. Inoltre, dato che circa il 25% dei giocatori di Libera è eterosessuale, la squadra è anche un luogo di scambio di esperienze tra due mondi (quello eterosessuale e quello lgbt) che molto spesso non hanno degli spazi d’incontro”. In più sulla loro pagina Facebook si legge che “è considerata una squadra inclusiva perché il mondo del rugby non è particolarmente omofobo, ma spesso si sente parlare di questo sport adatto a “veri” uomini, contribuendo a dargli un’immagine eccessivamente machista.

Squadra-Libera-RugbyQuesto potrebbe frenare molti giovani ragazzi dallo scegliere il rugby come gioco da praticare. Noi vogliamo offrire ai ragazzi gay e ai loro amici l’opportunità di iniziare ad affacciarsi al rugby in un ambiente privo di pregiudizi indipendentemente dal proprio orientamento sessuale”. Già, perché il lato sociale è essenziale anche per rendere la squadra più affiatata in campo. Sono circa 20 i ragazzi si allenano regolarmente, ma la società è sempre alla ricerca di nuovi giocatori per rinforzare il gruppo dando così l’opportunità a tutti di praticare questo bellissimo sport senza sentirsi discrimati, subire bullismo o semplicemente essere additati a causa del proprio orientamento sessuale. I nuovi iscritti non devono temere, la squadra fa sapere che: “Se hai già giocato a rugby prima, siamo più che felici di averti fra noi, ma avere un’esperienza rugbistica pregressa non è assolutamente necessario per far parte della nostra famiglia. Anche la tipologia fisica non è importante: il rugby, contrariamente a quello che molti pensano, è uno sport adatto a tutti i tipi di fisico. Che aspetti quindi, unisciti a noi”. Non solo esercitazioni e partite, Libera e il suo staff tecnico organizzano diversi eventi sociali: cene, feste ED uscite serali. Gli allenamenti si tengono presso gli All Reds Rugby Roma, campo dell’Acrobax (ex cinodromo), Via della Vasca Navale 6, Roma. Quartiere San Paolo. Per i primi allenamenti è necessario un paradenti, un paio di scarpe da ginnastica, pantaloncini e una t-shirt. In seguito è possibile comprare presso negozi specializzati un abbigliamento più tecnico e specifico come scarpini, corpetto e caschetto. Il costo d’iscrizione si aggira attorno ai €150 e include l’assicurazione contro gli infortuni, il tesseramento all’UISP, allenamenti professionali e l’uso delle attrezzature sportive. La squadra è federata Coni.

Per maggiori informazioni:
www.liberarugby.it – Facebook: LiberaRugbyClub

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