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MATRIMONIO: PARTECIPAZIONE E INVITO NON SONO LA STESSA COSA!

Ecco come distinguerle ed evitare brutte figure!

 

Siamo nel vivo del periodo delle cerimonie e per questo molti di voi avranno di certo ricevuto una partecipazione, un invito a nozze o entrambe le cose. Come comportarsi? La prima regola da seguire è leggere attentamente il contenuto della busta. La partecipazione è la comunicazione dell’evento che contiene tutte le informazioni necessarie all’invitato per raggiungere il luogo, chiesa o Comune, dove si celebrerà la funzione del matrimonio.
imageL’invito, invece, è quel cartoncino più piccolo allegato alla partecipazione che specifica la volontà degli sposi a chiamarvi a compartecipare anche al banchetto di nozze. Per questa ragione bisogna distinguere nettamente i termini partecipazioni ed invito poiché non tutti sanno che le due formule sono completamente diverse e non son affatto dei sinonimi. Facciamo quindi un po’ d’ordine: chi riceve la partecipazione è ospite gradito solo alla cerimonia e riceverà un cartoncino in busta chiusa contenente solo le indicazioni inerenti ai nomi degli sposi e al luogo dove si terrà la funzione religiosa o civile; il destinatario che riceverà sia la partecipazione sia l’invito, invece, è stato convocato a presentarsi sia in Chiesa/Comune per il rito, sia al ricevimento e gli verranno fornite le indicazioni per raggiungere i due luoghi.  Nei matrimoni comuni, oggigiorno, solitamente non si fanno queste distinzioni e l’ospite è tenuto a presenziare all’intera giornata, ma mai dire mai nella vita! Abbiamo voluto chiarire la differenza tra partecipazione ed invito perché i giovani di oggi abitualmente non conoscono questa distinzione. A testimonianza di quanto appena riportato vi raccontiamo che recentemente abbiamo partecipato ad un matrimonio dove gli sposi avevano optato per questa scelta;

54235_Rectangle_Black_and_White__Gay_Penguins__Wedding_Invitation_with_Goldinutile descrivervi l’imbarazzo che si è creato tra gli invitati di “serie A” e quelli di “serie B”, soprattutto perché molti di questi ultimi si sono presentati al banchetto… peccato, però, che per loro non vi era riservato nessun posto a tavola. Fate quindi presente che se sul biglietto non è inserita la dicitura della location non è da considerarsi un errore di stampa o una dimenticanza, ma soprattutto dopo il sì non dovete accodarvi alle auto che si spostano verso il ristorante o il luogo dei festeggiamenti perché ad attendervi non ci saranno dei prelibati manicaretti, bensì una brutta figura. È importante sapere che partecipazione ed invito sono spediti e custoditi nella medesima busta, quindi non vi arriverà prima l’una e poi l’altro. L’equivoco tra partecipazione ed invito nasce dal fatto che oggi è consuetudine ricevere un’unica partecipazione che funge anche da invito poiché sul cartoncino sono segnati tutti gli indirizzi che occorrono al partecipante per presenziare alla funzione e al banchetto. Questa scelta è di certo la meno dispendiosa per gli sposi che non devono affrontare i doppi costi del servizio tipografico.
Per concludere, in caso di doppia stampa, è opportuno che il font, il tipo di carta e i colori scelti per le partecipazioni siano gli stessi adoperati per l’invito; meno scontato, ma assolutamente in linea con la tradizione, è che anche il menù, i segnaposti, il tableau de mariage e i cartoncini per le bomboniere abbiano le stesse caratteristiche grafiche e cartacee della partecipazione.

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