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“Infernet”: una pellicola cruda, forte ed attualissima

Omofobia, cyber bullismo, gioco d’azzardo, pedofilia, prostituzione: tutto il potenziale negativo di internet

Dal 28 aprile è visibile nelle sale cinematografiche di tutta Italia “Infernet”, un film che propone una panoramica sulle situazioni drammatiche in cui il web può trascinarci, episodi di cronaca di cui possiamo leggere sui quotidiani di oggi e di domani.
Una pellicola che denuncia un fenomeno in corso e che invita a riflettere sui rischi e i pericoli d’internet, perché conoscere le sue insidie è fondamentale per poterlo usare con consapevolezza e non cadere nella sua trappola. Un intreccio di vicende e di problematiche che non risparmia nessuno, giovani e adulti, persone rispettabili o dalla dubbia moralità, a dimostrazione del fatto che chiunque può essere una vittima inconsapevole del web.
Sono cinque le storie che s’intersecano tra loro e ci raccontano le vicende di Don Luciano, un prete anticonvenzionale, moderno, impegnato costantemente in campagne mediatiche a sostegno dei bambini immigrati che è accusato di pedofilia. Si prosegue con la vita di Claudio, un attore famoso particolarmente attento alle problematiche della gente comune, che trova la forza di rivelare la sua vera natura. E poi si continua con la storia di Sandro che, spinto dalla voglia di sentirsi parte di un gruppo, si unisce ad una gang di ragazzini viziati appartenenti alla classe borghese, che si divertono a fare i bulli e a filmare le proprie bravate.
È proprio nelle grinfie dei giovani spavaldi e prepotenti che inciampa una coppia gay (interpretata da Andrea Montovoli e Luca Seta) che viene aggredita e picchiata. C’è anche Giorgio, un ricco imprenditore che distrugge la sua famiglia a causa del suo vizio per il gioco online e infine tre giovani amiche adolescenti, attratte dai soldi facili, che decidono di prostituirsi filmando i loro clienti per poi ricattarli. È sufficiente sfogliare un giornale per renderci conto di come, ogni giorno, ci troviamo di fronte a fatti di cronaca legati all’uso improprio d’internet. Questo proliferare di episodi di violenza rivela un allarmante cambiamento in atto nella nostra società: internet s’inserisce nelle nostre vite come una risorsa affascinante, ma non siamo del tutto preparati ad utilizzarlo senza correre rischi. Basta un click a trasformare il web in un terreno insidioso. Il film è stato presentato nell’ambito della 72a Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia ed è stato insignito del Log to green movie award, il premio annuale assegnato alla produzione che meglio ha saputo esprimere e promuovere i valori della responsabilità sociale e dell’ecosostenibilità: “Infernet”, infatti, è stato girato con criteri e metodiche all’insegna della sostenibilità.

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