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Una transgender per Pantene

La modella Kevin Balot è la nuova testimonial nel noto marchio

La transgender Kevin Balot è il nuovo volto di Pantene. La modella filippina 27enne ha girato per l’azienda inglese di prodotti per capelli un video commerciale che sostiene e appoggia l’inclusione senza distinzione di genere. Lo spot del noto marchio Pantene mostra un bambino nella sua infanzia e adolescenza che si guarda allo specchio, ma non riconosce il suo corpo; il sorriso esplode sul suo viso quando sulla superficie riflettente la sua immagine mascolina lascia il posto a quella femminile. Come per magia Kevin cammina mano nella mano con le tre fasi della sua vita fatte a persona: il bambino triste, l’adolescente che prende consapevolezza, la ragazza transgender e infine la donna che è diventata oggi. Passato e presente si fondono, mentre la voce narrante della stessa Kevin Balot recita: “Ci sarà chi non ti capirà e altri che lo faranno… trova questi ultimi. Tutto ciò che c’è di bello in te non ha niente a che fare con il tuo genere. Il viaggio non sarà facile, ma so che sarai forte”.
Il commercial termina con una foto di Kevin Balot da infante e uno scatto che la ritrae in veste di regina di bellezza. Jan Ang, manager di Pantene, ha dichiarato: “La campagna parla a un vasto pubblico, sottolineando come le lotte debbano essere trasformate in punti di forza, indipendentemente dal genere”. A sua volta la protagonista della campagna sul suo account Instagram afferma che “La nostra stessa esistenza è la prova della nostra grandezza, dovremmo ricordarci di usare le nostre lotte nella vita come arma per vincere ogni battaglia”. L’hashtag dello spot è #strongernow.

Quando è la famiglia la prima a non accettare. Toccando la sfera del privato, uno degli ostacoli più difficili da affrontare che accomuna molti ragazzi e ragazza transgender è l’ostilità e la non accettazione da parte dei propri cari: “Il rifiuto della mia famiglia, specialmente di mio padre, mi ha insegnato molte cose, come il bisogno di essere forte per me stessa” ha ribadito la mannequin che poi ha aggiunto: “Non bisogna avere timore di esprimersi per paura di essere giudicati da tutti. Bisogna imparare dalle proprie battaglie e non piangersi addosso. Se non avessi lottato per ciò che sono, oggi, non sarei qui; se mi fossi chiusa nel mio bozzolo, di certo, non avrei permesso al mio essere di fuoriuscire in tutta la sua straordinaria forza”. Come darle torto?!

Il rapporto con la chirurgia. Il termine transgender è sinonimo di chirurgia plastica, ma a quanto afferma Kevin Balot per lei non è proprio andata così… “Sono fortunata e ho dei buoni geni che mi fanno sembrare una ragazza: un naso piccolo, mani e piedi piccoli e anche il mio pomo d’Adamo non è ben sviluppato. Forse è perché ho iniziato a prendere ormoni femminili quando avevo 17 anni”. Da quanto afferma Kevin, pare proprio che l’unico intervento che si sia concessa è quello legato al cambio di sesso e a noi non resta che crederle! Curiosa è, invece, la scelta di mantenere il nome maschile.
L’anno della svolta. La vita di Kevin, almeno quella professionale, cambia nel novembre del 2012 quando partecipa e vince Miss International Queen, il concorso più importante per le donne transgender. Da quel momento in poi la sua esistenza è mutata e grazie alla sua tenacia è riuscita non solo a farsi strada tra le passerelle e le riviste patinate, ma anche ad accendere i riflettori su un tema e un argomento molto delicato.

Il parere dei nostri lettori. E tu come la pensi in merito? È un bene che molte aziende prendano come testimonial persone trans o la loro è solo una trovata pubblicitaria che accarezza il politicamente corretto?  Approvate la scelta di Kevin di mantenere il suo nome al maschile? Sei un ragazzo o una ragazza transgender? Raccontaci la tua esperienza e il tuo percorso.

Diteci la vostra su www.vivaboy.com
Scoprite che cosa hanno detto in merito e come la pensano gli altri lettori del magazine.

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