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Poliedrica Madonna

L'album in uscita, i 40 di carriera, le critiche e la comunità lgbt

Madonna, trasferitasi a Lisbona da qualche anno, ha annunciato l’uscita del suo prossimo album, il quattordicesimo per l’esattezza. Ancora top secret sono il titolo della sua ultima fatica e la fonte d’ispirazione, ma secondo indiscrezioni questo lavoro discografico si allontanerebbe molto dai suoi ultimi album in quanto vanterebbe diverse collaborazioni latine e cavalcherebbe un sound etnico; l’unica cosa certa è che sarà seguito da un mastodontico tour mondiale in stile Ciccone. Reduce da un’esperienza non proprio simpatica, quest’album è anche blindatissimo proprio perché il penultimo progetto dell’artista risalente al 2014, “Rebel Heart”, fu messo in rete illegalmente diversi mesi prima dell’uscita ufficiale stravolgendo completamente tutti i piani, il lavoro di marketing e l’effetto sorpresa accuratamente pianificato e studiato. In quell’occasione l’artista definì l’accaduto come un vero e proprio “stupro artistico”.

40 anni di carriera. Sempre nel 2019 l’artista festeggia i quarant’anni di carriera, già perché anche se il suo disco d’esordio, intitolato semplicemente “Madonna”, uscì nel 1983, la donna cominciò a muovere i suoi primi passi in ambito artistico molto prima. L’anno del debutto dei primi lavori importanti è il 1979 ed è proprio in questo periodo che Madonna è scelta come corista nel tour mondiale di Patrick Hernandez e le è affidato il ruolo d’attrice protagonista nel film: “L’oggetto del desiderio”, diretto da Stephen Jon Lewicki.

A Ma(donna) non è concesso invecchiare.  Altre innegabile certezza è che Madonna sta invecchiando (sì, anche lei). Ma che cosa c’è di male in questo? Qualche ruga di troppo non può e non deve togliere o annebbiare quel talento, per alcuni non talento (arrivate voi dove è riuscita lei e poi riparliamone), che per decenni ha trascinato e sta trascinando al suo cospetto milioni di fedelissimi ammiratori. Passano gli anni e lei è sempre lì che salta tra le braccia di un ballerino all’altro non prima di averli sculacciati, che seducente afferra i fianchi di una danzatrice per poi baciarla sulle labbra, che avvolta nelle sue tutine in latex o appena coperta da lustrini e trasparenze sfoggia un fisico che sembra non soffrire affatto della legge di gravità. Per alcuni Madonna è solo il simbolo fatto in carne della trasgressione, ebbene chi la pensa così semplicemente non tiene conto che la donna ha fatto dei tabù dell’uomo medio il suo marchio di fabbrica e le reazioni e le azioni sono solo una conseguenza che l’hanno portata al successo. Madonna ha detto e fatto prima di molte ciò che le altre oggi scimmiottano ed è riuscita a strizzare per benino i nervi dei benpensanti in un momento storico ovattato dalle finte buone maniere. Costantemente criticata, ma allo stesso tempo osannata, le malelingue, oggi più feroci che mai, attaccano l’artista avallandosi di uno dei paradigmi più antipatici di sempre: alla femmina non è concesso invecchiare.  La solfa è sempre quella: la ruga espressiva e il capello sale e pepe sono concessi solo a lui, ed ecco che il tempo che passa sull’uomo è sinonimo di fascino… il fascino dell’esperienza.  Per lei, la donna, questa “legge non scritta” non vale, anzi… le si ritorce contro. A 60 anni Madonna “paga” il prezzo delle primavere passate; in sostanza per alcuni non è più tempo di fare la “Material Girl”. Di certo la star ha i mezzi e le capacità per stupire e reinventarsi. Siamo certi che questo nuovo album metterà in luce qualcosa che la poliedrica ragazza, nata in una città del Michigan e sbarcata a New York con soli 35 dollari in tasca, ci ha tenuto nascosto fino ad oggi.   

La simbiosi con la comunità LGBT. Lo sapevate che la pop star a sorpresa la notte del 31 dicembre 2018 si è presentata al Stonewall Inn, il locale gay diventato simbolo di rivota nel 1969? L’artista, prima di esibirsi sul palco del bar con i brani “Like a prayer” e “Can’t help falling in love” (celebre canzone dell’intramontabile rock star Elvis Presley), ha detto: “Sono fiera di trovarmi qui la notte dell’ultimo dell’anno, qui nel leggendario Stonewall Inn, il luogo dove è nato il Pride. Sono qui con voi questa sera per celebrare 50 anni di rivoluzione, 50 anni di lotte per la libertà, 50 anni di sangue, di sudore e di lacrime. 50 anni di sacrifici, 50 anni di difesa dalla discriminazione, dall’odio e, peggio di tutti, dall’indifferenza. Non dimentichiamoci mai delle rivolte di Stonewall e di coloro che coraggiosamente si sono alzati e hanno detto di averne abbastanza”. La cantante ha concluso affermando: “Io cammino nell’ombra dei giganti, quei guerrieri per la libertà che mi hanno preceduta. Ma dobbiamo essere giganti noi stessi! Diventiamo giganti e portiamoci l’un l’altro sulle spalle verso il nuovo anno e un futuro di amore e comprensione. Siete pronti?”. I presenti in delirio hanno immediatamente immortalato il momento con i loro smartphone e all’istante i diversi filmati sono rimbalzati da una piattaforma social all’altra diventando in brevissimo tempo virali. L’idolo incontrastato del pop femminile internazionale si è sempre, e da sempre, battuta per la comunità gay, soprattutto quando il termine omosessuale veniva associato alla feccia umana.  “Gli anni 70 – ricorda Madonna – a New York erano anni pericolosi per chiunque ma soprattutto per la comunità Lgbt, che rischiava la vita ogni giorno. Ma fu negli anni 80, quando tutti i miei amici morivano di Aids che capii quanto era odiata e mal sopportata la comunità gay. La gente moriva ogni giorno e non era figo né essere gay, né tantomeno essere associato o solidale con la comunità gay”.
Sono tantissime le battaglie intraprese e sostenute da Madonna a favore della comunità Lgbt, tra le tante ricordiamo quando: ai GLAAD Media Awards si è vestita da scout per rimarcare che è assurdo che spesso le attività degli omosessuali, che vengono legate alla gioventù, sono guardate con sospetto; si è schierata contro il governo russo sostenendo l’omosessualità; durante un’intervista esclusiva al seguitissimo programma televisivo “The Ellen Show”, a spada tratta ha parlato senza remore della piaga del bullismo che spinge molti ragazzi gay al suicidio; in prima linea si è schierata a favore dei matrimoni e adozioni arcobaleno in tempi ancora non sospetti; in ogni album non smette di manifestare la sua vicinanza alla comunità Lgbt… insomma l’elenco sarebbe interminabile! Vogliamo sottolineare che, a differenza di molti altri, Madonna continua a mantenere fede alle sue parole: “Il supporto alle persone gay non dura solo una settimana o un mese, o in occasione del pride, ma tutti i giorni bisogna gli impegnarsi a favore di associazioni e movimenti che supportano la causa del rispetto e della tolleranza”.

Il rapporto con i social.  In questo periodo Lady Ciccone posta regolarmente filmati e post inerenti al suo imminente album, uno dei più cliccati suoi social è il video che ritrae la poliedrica diva condividere lo studio insieme ad un coro, il Tiffin Children’s Choir, composto da 80 tra bambine e bambini. Successo di visualizzazioni anche per il primo post del 2019 condiviso su instragram da Madonna che scrive: “2019… Ti farò diventare la mia migliore amica, mia madre, mio padre, mio figlio, mia figlia, mia sorella, mio fratello, il mio amante, il mio co-pilota, il mio confidente, la mia musa, il mio spirito animale, la mia insegnante, il mio palcoscenico, il mio pubblico, la mia alta sacerdotessa. La mia regina, il mio guerriero, la mia parola, la mia preghiera. Mandalo al mondo! #2019 #newyear #newlife #newbeginning”.  
Non solo lavoro, Madonna condivide con i suoi fan anche la vita di tutti i giorni e in rete posta immagini che la ritraggono nelle vesti di mamma premurosa, di donna alle prese con la quotidianità e ovviamente da personaggio dello star system che con fierezza ed orgoglio non nasconde il suo passato e non nega di aver dovuto sgomitare e lavorare in ambito artistico prima di arrivare al successo. Per questo motivo con orgoglio recentemente ha scritto un post e pubblicato una foto che la ritrae completamente nuda mentre posa per una scuola d’arte. Un lavoro come tanti, uno di quelli che le permetteva di sbarcare il lunario. “Ho 19 anni. Vivo a New York.
Studente alla Martha Graham School of Dance. Ho fatto da modella per le scuole d’arte in giro per la città per pagare l’affitto. Molte di queste foto sono state vendute a Playboy e Penthouse quando sono diventata famosa. Il fotografo mi ha sfruttato e poi la società ha cercato di farmi vergognare per aver posato nuda. Ho detto alla stampa ‘Non mi vergognavo’ e questa è diventata la notizia principale.  Ciò però si è trasformata in una collaborazione tra Warhol e Haring! Sono l’orgogliosa proprietaria di quattro di questi dipinti. Dati a me come regalo di nozze. Non puoi fermare l’arte cercando di farle provare vergogna. La creazione vince sempre”.
La cantante, poi, sui social non nasconde nemmeno le sue esperienze di vita più dure e incita a tutti a non mollare mai: “Nel 79, appena arrivata a New York da un paese di periferia come Bay City nel Michigan, subii una violenza sessuale che mi lasciò traumatizzata per anni, e talmente tanti furti che alla fine non chiudevo neanche più la porta di casa a chiave, ma non ho mollato! Non bisogna arrendersi mai”.

Secondo voi c’è un tempo per tutto? L’età anagrafica è un limite? Perché alle donne non è concesso invecchiare? Vi piace Madonna come artista? Che ricordi avete legati alla sua discografia? Diteci la vostra su www.vivaboy.com. Scoprite che cosa hanno detto in merito e come la pensano gli altri lettori del magazine.

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